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Open call per residenza online alla Fabbrica Alta

Chi: Artisti multimediali, Sound Artists, Composers
Prima Deadline: Feb 10, 2018
Durata: 1 settimana di residenza per ogni artista
Partecipazione: gratuita
Premi: 200€ per ogni artista selezionato

L’installazione è in funzione dal 21 dicembre al 21 marzo.
Dal 21 dicembre al 15 gennaio in residenza ci sarà il collettivo D20.
Dall’15 al gennaio al 22 il primo artista e a seguire ogni artista avrà una settimana di residenza fino al 21 marzo.

ARTISTA IN RESIDENZA

12 Marzo – 18 Marzo
Jacopo Brunello, Filippo Ballico, Mattia Tagliapietra e Riccardo Persico

Siamo un gruppo di studenti universitari di Schio e dintorni attivi in diversi campi delle arti visive e della musica sperimentale. I nostri diversi background – Accademia di Belle Arti di Venezia (Jacopo Brunello e Filippo Ballico) e Conservatorio di Vicenza (Mattia Tagliapietra e Riccardo Persico) – ci permettono di esplorare varie possibilità artistiche, mettendo in campo diverse esperienze in modo dinamico ed eterogeneo. In quanto artisti locali, nati e cresciuti a Schio, la possibilità di agire e sperimentare all’interno della Fabbrica Alta, simbolo della nostra città, per anni chiusa ed inaccessibile, rappresenta una sfida ma anche uno stimolo forte, scaturito da un personale attaccamento ad un luogo che sentiamo “nostro”.

La nostra ricerca artistica si focalizza sulla Fabbrica stessa, non solo quale agglomerato di materia fisica, ma come insieme di ritmo, movimento e produzione. In una successione temporale non lineare, tre diverse fasi si susseguono (presente, passato e futuro) ripercorrendo la storia dell’edificio e riportando la Fabbrica al suo antico splendore.
Parte fondamentale dell’azione artistica è l’interazione fisica frequente con l’edificio: il processo di risveglio della Fabbrica, in quanto materia ed organismo, si accompagna ad una nostra crescita personale in qualità di artisti e prevede, dunque, un’evoluzione che si basa anche sull’improvvisazione e che mantiene aperta la narrazione a molteplici soluzioni.

DEUS EX FABRICA

Fabbrica Alta viene interpretata come un organismo che esce da un lungo letargo. Luogo simbolo della città, da anni colosso addormentato che si erge al centro della cittadina, riveste ormai i panni di un gigante silente. Il nostro intento è di farla risvegliare, di darle nuova vita e di farla interagire nuovamente con la città. La Fabbrica è sensibile all’ambiente, alla temperatura, alle presenze umane. Questi elementi suscitano in lei reazioni che si manifestano con suoni, luci, parole che a volte ricordano eventi del passato come in un sogno non ancora concluso e a volte raccontano del quotidiano, di quello che la circonda tutti i giorni. Come ogni organismo non ha orari per esprimere ciò che sente, ma le sue manifestazioni avvengono in modo imprevedibile. Può essere allegra, triste, divertita o divertente, ma ciò che desidera è essere nuovamente viva e avvicinarsi alla sua città.

“SUONARE” LA FABBRICA

Puoi comporre i tuoi pezzi e installazioni sonore utilizzando i software Supercollider, Max/MSP, Pure Data. Gli input e gli output sono già mappati tramite un’interfaccia audio e degli endpoint OSC che sei libero di utilizzare secondo la tua visione artistica. Il tuo lavoro può contenere materiale campionato, tracce multimediali fixed-media, audio di sintesi, sequenze di composizione algoritmica. Puoi sonificare/interpretare i dati provenienti dai sensori e processare in tempo reale il suono del carillon meccanico, e generare visuals sul Ledwall.
La fabbrica non è accessibile dal pubblico all’interno. I visual e il suono vengono fruiti unicamente dall’esterno. Le proposte devono attenersi al set up che potete scaricare cliccando “Ulteriori Informazioni”

ULTERIORI INFORMAZIONI

Per ulteriori informazioni contattaci:
deus.ex.fabrica@gmail.com

INVIO CANDIDATURA

Compila il modulo qui sotto oppure mandaci la tua candidatura via mail a deus.ex.fabrica@gmail.com

ARTISTI IN RESIDENZA

15-21 Gennaio
Juan Duarte
http://juanduarteregino.com/About-Juan-Duarte

Juan Duarte è un artista multimediale di Città del Messico, che si muove nella linea di confine tra analogico e digitale, utilizzando le interferenze tra ambiente, oggetti e sensori per generare suoni e visuals. Tra i suoi interessi la sonorizzazione degli spazi pubblici e la cartografia sonora, ossia la descrizione dei luoghi attraverso delle mappe di suoni. Tra i suoi progetti spicca The Zone, istallazione-performance realizzata a Firenze presso il Giardino di Boboli.

22-27 Gennaio
Ryan Carlile
https://igetrvng.com/shop/rvngnl44/

Ryan Carlile è un artista di Portland, noto in Italia grazie al progetto Visible Cloaks’ in duo con Spencer Doran. La loro uscita discografica Reassemblage è stata inserita tra migliori dischi del 2017 dalla redazione di Sentire/Ascoltare. Pitchfork ha detto di loro “Visible Cloaks’ hard-to-classify ambient music is a fascinating mix of organic and synthetic, past and future.” Il suo progetto per Fabricaltra prevede della musica generativa, ossia creata attraverso degli algoritmi che lui stesso programmerà da Portland nel sistema informatico della fabbrica.

29 Gennaio – 4 Febbraio
Åke Parmerud
http://www.parmerud.com/MediaArtist/Home.html

Åke Parmerud è un compositore e artista multimediale svedese. Nel corso della sua
carriera ha ricevuto più di 20 premi internazionali per la sua musica e il suo lavoro
artistico. Si occupa di arte scenica, musica elettroacustica e strumentale, sound art,
video art e installazioni interattive. Le sue opere sono state rappresentate nelle principali
località europee, del nord e sud America. Dal 1998 è membro della Royal Swedish
Academy of Music.

5-11 Febbraio
Eric Stewart (1985; Chicago, Illinois)
http://www.ecstatic-erratic.com/

E’ un artista multimediale interdisciplinare e un insegnante. Lavora prevalentemente con pellicole in 16 mm evocando i processi fotochimici e la camera oscura per esplorare il paesaggio, i luoghi e l’identità culturale dell’America dell’Ovest. Riceve nel 2015 il premio come Mono No Aware Award for Excellence in Filmmaking al Haverhill Experimental Film Festival e i suoi film sono mostrati in molti festival Americani ed Europei. Il suo lavoro attuale esamina la filosofia della scienza, l’ecologia e le scienze naturali del XIX secolo, come finestre sulle questioni attuali della globalizzazione e del cambiamento climatico. Laureatosi presso la Scuola d’Arte di Chicago, si specializza con un Master all’Università del Colorado ed è attualmente professore assistente in fotografia all’Adams State University nel sud del Colorado.

12-18 Febbraio
Robert B. Lisek (Poland)
http://fundamental.art.pl

Robert B. Lisek è un artista, matematico e compositore interessato ai sistemi e processi computazionale, biologici e sociali. E’ coinvolto in differenti progetti che si occupano di strategie di radical art, hacktivismo e tactical media. Basandosi sull’arte concettuale, software art e meta-media, il suo lavoro sfida intenzionalmente le categorizzazioni. Lisek è un pioniere dell’arte basata sull’Intelligenza Artificiale e Machine Learning. E’ inoltre un compositori di musica contemporanea, autore di molti progetti e partiture che lavorano sull’intersezione di musica spettrale, stocastica e concreta, musica futurista e noise.

SIBYL è un’intelligenza artificiale che propone nuove storie e genera nuove composizioni tramite apprendimento dalle tecniche di scrittura di diversi autori come Pynchon, Burroughs and Xenakis.Il progetto propone una fusione tra tre differenti domini: storytelling, musica sperimentale e intelligenza artificiale. Il progetto crea e testa nuovi metodi di generazione musicale, testuale e nuove modalità di performance audio-visive attraverso l’interazione con agenti autonomi di intelligenza artificiale.
SIBYL è presentata come una performance e un’installazione che utilizza reti neurali ricorrenti, deep learning e sintetizzatori analogici audio-video.
https://vimeo.com/254035908

19-25 Febbraio
SLUM | Aleksandar Koruga and Davide Andriani (Italy)

Il nostro progetto è la combinazione delle nostre precedenti esperienze in una band e la necessità di creare qualcosa in autonomia sperimentando diversi approcci alla musica elettronica intesa come arte e coinvolgendo anche l’arte visiva come ulteriore rappresentazione della nostra ricerca. Abbiamo cercato una contaminazione tra il nostro background di stampo matematico-ingegneristico con sonorità jazz e classiche. Abbiamo partecipato al festival Forma free music impulse insieme a Ryoji Ikeda, Emptyset e altri, abbiamo avuto l’opportunità di fare da supporto a Rashad Becker e altre esibizioni dal vivo. Essendo studenti di conservatorio e studiando arte audiovisiva, vogliamo che il nostro lavoro non si cristallizzi in una forma sola. La nostra ricerca è volta all’analisi delle leggi che governano la natura in relazione al pensiero astratto dell’uomo creando controparti digitali del mondo con ogni mezzo necessario (visivo, musicale, performativo…)

La nostra proposta per Schio consiste nel cercare un dialogo tra natura, persone e macchine creando un meta linguaggio che attraverso il video e la musica e metta l’accento sulla relazione delle parti intese come elementi di un sistema dinamico. In particolare vorremmo evidenziare la linea di causa effetto che collega le macchine alla natura, la natura all’uomo, l’uomo alla macchina e come tutte le azioni abbiamo un’influenza incrociata.

26 Febbraio – 4 Marzo
LSKA | Alessandro Martinello (un collettivo MINIMUM)

Luca Scapellato (LSKA) è musicista, sound designer e videoartista, nato a Bari nel 1985. Dopo aver trascorso un breve periodo di nomadismo durante la sua prima infanzia, è cresciuto a Vicenza. Terminati gli studi classici e sociologici, nel 2012 si è laureato come “Tecnico musicale interattivo per le arti digitali” presso la Scuola di Alto Perfezionamento Musicale (APM) in Italia. Nel 2016 ha partecipato al seminario “In Vivo – Electro” all’IRCAM di Parigi. Partendo dallo studio dell’improvvisazione musicale e unendolo alla passione per l’informatica, sviluppa il suo interesse per la sperimentazione sonora basata su sistemi interattivi per la creazione di musica elettronica e performance audiovisive. Si concentra sopratutto sull’interazione tra musica e immagine, tra strumento e utente, e sulle relazioni che sorgono durante l’improvvisazione tra musicista e performer. La sua musica è ispirata al dub e al minimalismo, con un tocco sperimentale. Ha collaborato con molti coreografi e artisti italiani e internazionali e ha pubblicato quattro album autoprodotti.

Alessandro Martinello è un creativo multimediale, performer, artista visivo video, nato a Vicenza nel 1982. Ha studiato Arte e si è laureato in “Tecnologie Multimediali” presso l’Università di Udine. Dopo l’incontro con la compagnia teatrale sperimentale Tam Teatromusica, ha iniziato un percorso di sperimentazione personale, coinvolgendo il rapporto tra video-performance e teatro. Nel 2007 è entrato a far parte del collettivo Tam ed è attivo in varie produzioni come performer, tecnico o pittore digitale, oltre a lavorare come operatore culturale in alcuni progetti. Nel 2010 ha creato la sua prima opera teatrale, “IAI”, con la collaborazione di Luca Scapellato e Claudia Fabris (premiata con menziobe speciale per l’impegno artistico e le creazioni tecnologiche al “Premio Controscene 2010” città di Biella). Nel 2013 ha avviato un nuovo progetto work in progress (workshop / performance / installazioni) basato sull’esperienza interattiva tra perfomer e pubblico e ha fondato “ENTER”, un gruppo di lavoro tra giovani creativi impegnati a studiare nuove forme di arte e tecnologie interattive.

“I Cassetti sono le tasche dei mobili e le tasche sono i cassetti dei vestiti. Talvolta cerchi qualcosa in un cassetto e invece è in un’altra tasca. Alcuni cassetti sono tenuti molto in ordine, la roba nelle tasche va dove vuole. La casa è un grande abito nel quale ci vivi dentro tutto intero, esclusa la vita in terrazza, mentre il vestito è una casa che ti lascia fuori la testa e le mani, certe volte anche i piedi.”
(Bruno Munari – Pensare confonde le idee)

Persone, case e nature selvatiche in una mappa verticale, creando connessioni e nodi, fabbricando la città: finestre come griglie, stanze come caselle, dove inserire reti. Telai che producono composizioni e texture, fabbricando tessuti.
Una ricerca tra suoni e luci per Fabbrica Alta.

5 Marzo – 11 Marzo
Hannah Davis

www.hannahishere.com
www.musicfromtext.com

Sono una programmatrice/data scientist/musicista, vivo a New York ma sto cercando di rendere il mio lavoro sempre più nomade. Ciò che faccio si articola in diversi ambiti: produzione di musiche/visualizzazione di dati/sonorizzazioni/rappresentazioni/analisi processuale del linguaggio naturale, apprendimento delle macchine e varie forme di storytelling. Sono interessata praticamente a tutto, ma attualmente la mia passione è soprattutto per la musica, i futuri possibili, datasets “strani e soggettivi”, concezioni di consapevolezza/linguaggio/empatia/identità e microbiomi. Attualmente sto lavorando a TransPose, un programma per tradurre testi in musica e più recentemente mi sto indirizzando verso la creazione di datasets per l’arte e l’apprendimento delle macchine.

COLLETTIVO D20

Siamo un gruppo di professionisti che esplora ed espande intersezioni tra musica, cultura digitale e arti visive.
Siamo una struttura flessibile che di progetto in progetto si avvale delle competenze di diversi collaboratori.
Ci impegniamo a rispettare gli animali, l’ambiente, le risorse del pianeta e le persone. Non tutti però sono vegetariani. I membri del nostro team si supportano a vicenda avvalendosi di strumenti sostanzialmente legali per dare il meglio di sè nel rispetto del fruitore finale del lavoro.